La parola del parroco [14/12-20/12]

Cari parrocchiani e amici di sant’Anselmo,

penso che tutti ricordiate con gioia la settimana della Madonna Pellegrina di Fatima che abbiamo vissuto insieme nello scorso mese di marzo.

È stata un’esperienza straordinaria di preghiera, di ascolto della Parola di Dio e di adorazione.

La presenza della Madonna Pellegrina di Fatima è stata un forte e affasciante richiamo per tutti noi. Credo, però, che se riflettiamo attentamente ci accorgiamo che ciò che ci è rimasto nel cuore non è tanto la Madonna di Fatima quanto, piuttosto, l’intimità con il Signore Gesù che abbiamo sperimentato partecipando ogni giorno alla Messa, pregando, adorando l’Eucaristia, ascoltando la Parola.

Quest’anno non avremo di nuovo la grazia della presenza della Madonna Pellegrina di Fatima, ma potremo vivere ancora una gioiosa esperienza di preghiera e di intimità con il Signore.

Nella prima settimana di Quaresima, come l’anno scorso, vivremo i nostri Esercizi Spirituali, vivremo cioè lo stesso ritmo di preghiera che abbiamo vissuto durante la settimana della Madonna Pellegrina di Fatima.

Dal 18 al 25 febbraio cercheremo di educarci alla spiritualità della vita quotidiana lasciandoci guidare dalla vita di san Giuseppe.

Gli Esercizi Spirituali (non vi spaventi l’espressione perché è ciò che abbiamo vissuto, senza saperlo, lo scorso anno con la Madonna Pellegrina di Fatima) sono un momento intenso di preghiera in ordine alla conversione a una vita cristiana più autentica. Sono anche lo strumento attraverso cui fare scelte più radicali di vita evangelica, chiedendo il dono del discernimento.

È importante che gli Esercizi Spirituali non capitino all’improvviso nella vita di una persona ma che siano preparati per tempo.

Per questo, da domenica 21 gennaio e fino a domenica 11 febbraio, avremo la possibilità di preparaci a questa importante settimana.

Come?

Papa Francesco pratica una devozione a noi sconosciuta che è quella a san Giuseppe dormiente. Sulla sua scrivania ha una statua di san Giuseppe che dorme. Sotto questa statua pone dei biglietti su quali scrive le sue preoccupazioni e per le quali chiede luce al Signore.

In queste settimane troverete in chiesa una statua di san Giuseppe dormiente appoggiata sopra una scatola. In questa scatola potrete inserire dei biglietti anonimi sui quali avrete scritto le vostre preoccupazioni, le vostre speranze, le grazie che volete chiedere al Signore e per le quali pregherete durante gli Esercizi Spirituali.

Il gesto di porre i nostri biglietti sotto la statua di san Giuseppe dormiente sarà un gesto di fede, di affidamento a Dio, di fiducia in Lui.

In questo modo ci avvicineremo pregando agli Esercizi Spirituali. E così gli Esercizi Spirituali diventeranno un’esperienza intensa per la nostra vita e ci doneranno la luce dello Spirito Santo.

don Giuseppe